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REGIONE. UN BILANCIO CLIENTELARE, PRIMO DI EQUITÀ E DI UNA VISIONE DI SVILUPPO

  • Massimiliano Valeriani
  • 24 dic 2025
  • Tempo di lettura: 1 min


Dopo anni di sacrifici, questa volta c'erano le condizioni per fare una manovra economica diversa, che avrebbe potuto abbassare le tasse a tutti, mentre si è voluto nuovamente perseguire una politica clientelare.

Sul fronte investimenti, la maggioranza di destra non ha voluto destinare risorse ad un programma di completamento e ammodernamento delle infrastrutture, privilegiando una distribuzione a pioggia di oltre 500 milioni di euro verso alcuni Comuni del Lazio. Non c'è infatti solo la Metro C, che è stata definanziata dal Governo Meloni: il taglio degli investimenti da parte del ministro Salvini, per oltre 1,4 miliardi di euro, ha riguardato anche l'anello ferroviario, la linea FL3, la Roma-Civita Castellana-Viterbo, il quadruplicamento della Ciampino-Capannelle e la Roma-Pescara. Invece di dare poche briciole ai vari Comuni, sarebbe stato più intelligente finanziare opere che avrebbero migliorato il trasporto pubblico per migliaia di persone. Solo per fare un esempio, l'Amministrazione Rocca ha preferito dare qualche decina di migliaia di euro al Comune di Civita Castellana per la viabilità locale, piuttosto che investire direttamente nel raddoppio della linea ferroviaria Roma-Civita Castellana-Viterbo con l'obiettivo di accrescere la qualità dei collegamenti per tutti quei pendolari che ogni giorno sono costretti a vivere un'odissea per raggiungere il posto di lavoro o di studio. Anche questo bilancio della destra regionale testimonia la totale assenza di una strategia infrastrutturale e di una visione di sviluppo.

 
 
 

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© 2021 Massimiliano Valeriani

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